Le pompe freno

Iniziamo immaginando l’azione della mano sulla pompa freno durante la frenata. La forza applicata sulla leva del freno non è propriamente lineare a causa della rotazione della leva sul suo perno e allo scorrere del pistoncino che varia sempre l'angolo di applicazione della forza.

Quando la pompa è a riposo la leva forma sempre un angolo acuto rispetto all’asse di lavoro del pistoncino.

Quando invece è in azione la pompa e la leva viene tirata fino alla massima applicazione della forza, si presentano due diverse situazioni:

- nelle Pompe ASSIALI la posizione della leva é in asse al pistoncino;

- nelle Pompe RADIALI la posizione della leva é ortogonale all’asse del pistoncino.

La differenza di posizione della leva rispetto al pistoncino caratterizza le due tipologie di pompa freno e da essa ne conseguono le differenze nelle prestazioni.

Analizzata la geometria, la differenza principale delle pompe risiede nei risultati in termini “energetici”. La pompa assiale subisce una torsione nel senso di trazione della leva poiché deve “ruotare” la forza motrice applicata sulla leva stessa, essendo questa parallela al pistoncino. La torsione, che causa un minimo movimento/deformazione della pompa, necessità di un dispendio di energia che viene sottratta al pistoncino, e quindi, alla frenata.

La pompa radiale invece elimina ogni forma di torsione derivata dalla forza applicata alla leva (quindi ogni forma di spreco di “energia”). Infatti ogni forza motrice applicata alla leva viene trasmessa inalterata, direttamente e unicamente, nella direzione del pistoncino della pompa disposto perpendicolarmente alla leva in trazione.

La struttura della pompa radiale risulta vantaggiosa per l’intero impianto frenante offrendo maggiore azione mordente e maggiore sensibilità dell’impianto.

differenza pompa radiale vs pompa assiale

Inoltre, la posizione radiale rende possibile incrementare il leveraggio o impiegare un cilindro di maggiore diametro, a differenza della pompa assiale che, al contrario, per necessità geometriche di funzionamento del leveraggio, deve tener conto della lunghezza media di una mano.

Tuttavia, la potenza gli impianti frenanti odierni consente di ottenere una frenata sufficiente applicando una forza davvero esigua sulla leva della pompa. Inoltre le dissipazioni di energia di una pompa assiale risultano irrilevanti e quasi impercettibili nella pratica.
In definitiva nel caso di moto leggere con velocità contenute, come nel Supermotard, nella scelta della pompa freno conviene valutare gli aspetti qualitativi di costruzione, più che la sola caratteristica assiale o radiale.